Centrale biomasse Fater. Acerbo: la confusione è totale Pescara. Il consigliere comunale alza il tiro e porta la questione in Regione
FONTE http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/48386/Centrale_biomasse_fater_acerbo_la_confusione
08.02.12 21:40
By redvit
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Ricordo che il piano prevede per le zone di risanamento come Pescara:
"In particolare, le misure dovrebbero permettere, pur nell’incertezza della valutazione, di conseguire, entro il 2010 nelle zone definite di risanamento, il rispetto degli obiettivi di qualità dell’aria, stabiliti dalle più recenti normative europee con riferimento ai seguenti inquinanti: ossidi di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, benzene".
Tale obiettivo è fallito miseramente visto che a partire dagli enti locali nulla di concreto si è fatto. In compenso si è autorizzato un impianto nonostante la norma prevedesse:
"MD2 Divieto di incremento delle emissioni dei singoli inquinanti derivanti dalle attività industriali e artigianali delle zone di risanamento nell’ambito delle procedure di autorizzazione ai sensi del Decreto legislativo 03/04/2006 n° 152 (SOx, NOx, CO2, PM10)".
Quindi l'impianto non si poteva autorizzare perchè emette di più rispetto al precedente. L’appiglio a cui fa riferimento la dirigente non mi sembra che dica il contrario:
"MD6 Divieto di insediamento di nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonti fossile non in cogenerazione, trigenerazione o a ciclo combinato con potenza superiore a 3Mw elettrici (SOx, NOx, CO2, PM10);" Infatti non dice che gli impianti a biomassa possono derogare all'obiettivo MD2.
Mi sembra che non si dovesse aspettare la norma del 2010 per dire no a quel progetto.
Trovo anche pazzesca la considerazione che non essendoci l’obbligo non si è informata la cittadinanza: Esce confermata la validità delle norme sulla pubblicità delle autorizzazioni ambientali che ho fatto inserire nell’ultima finanziaria regionale e tanto contrastate dalla Confindustria.
La cosa più incredibile è che ad autorizzazioni già rilasciate la Fater, sollecitata da WWF e consiglieri comunali, si dichiari pronta a ridurre emissioni. Si tratta però di una disponibilità della Fater mentre in un paese serio tale impegno dovrebbe tradursi in prescrizioni contenute in un’autorizzazione. Sulla questione presenterò nelle prossime ore un’interrogazione al Presidente Chiodi insieme ai colleghi consiglieri Saia e Sclocco.
Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC
P.S.: Inviterei invece i colleghi di altri partiti a non aprire tra di loro polemiche strumentali. Nico Lerri dà la colpa dell’inquinamento in primo luogo al traffico e ha ragione. Però dimentica che lui è diventato celebre per un intervento con cui rivendicava il diritto di andare al mare in automobile e parcheggiare sul marciapiede della riviera. Cuzzi, capogruppo del PD alla circoscrizione Portanuova, prima di attaccare l’attuale giunta dovrebbe rammentare che la prima autorizzazione risale all’amministrazione PD che pur abituata alle adunate non ritenne di convocare nemmeno un’assemblea di quartiere per informare i cittadini.
Diciamo che tranne pochi e vilipesi ambientalisti la politica ha molto da farsi perdonare. Sarebbe ingiusto e assai limitativo attribuire a una centrale che ancora non funziona la pessima qualità dell’aria per questo ho chiesto la documentazione relativa al cementificio e al sansificio. Credo che ne vedremo delle belle.
Lei ha ragione ma la diposizione MD2 (unica inn tutta Italia) del piano aria si applica, come la stessa recita, nei procedimenti autorizzativi del D.Lgs 152/06. I procedimenti autorizzativi delle fonti rinnovabili sono normati dal D.Lgs 387/03 e non dal D.Lgs 152/06, ecco perchè la MD2 non può giuridicamente essere applicata per le biomasse.
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